V” per Valentino Il suo colore è il rosso. Definito "Ultimo imperatore" della moda. È colui che fa delle linee del corpo, modello per abiti da sogno. Stiamo parlando di Valentino Garavani, simbolo di amore, passione e incondizionata eleganza per la moda, quella bella. I suoi successi planetari ne hanno fatto il portavoce indiscusso del Made in Italy nel mondo. La sua storia comincia dalla provincia di Pavia, e pian piano, con dedizione e sacrificio, arriva a Parigi a lavorare come disegnatore. Una gavetta che alla fine ha fatto si che nomi come quelli di Liz Taylor e Sophia Loren, due dive indiscusse del mondo dello spettacolo, avessero sempre avuto nel loro guardaroba un abito griffato Valentino. Nel 1957, lo stilista apre il suo primo atelier a Roma: una maison che, grazie anche alla collaborazione con il suo partner professionale, Giancarlo Giammetti, diventerà un vero e proprio impero del fashion business. Debutta al Pitti di Firenze con la sua prima collezione nel 1962, che lo consacrerà poi couturière internazionale, tanto che Vogue Francia lo inserirà tra i grandi della moda. Da lì in poi, un susseguirsi di successi. Incontrerà personaggi come Andy Warhol, genio della Pop Art, nel 1971, che lo omaggerà con un portrait diventato di fama mondiale. Passano gli anni, e nel 2007 dirà addio alla direzione dalla maison da lui fondata, che vede oggi al timone il duo stilistico composto da Pierpaolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri. Cambia quindi la mano, cambia l'estetica, la "V" rimane in auge, rivisitata e ristrutturata, ma sempre simbolo del design degli abiti del brand Valentino. Luce, colore, calore e passione negli abiti disegnati dalla casa di moda di Valentino, diventata di fama mondiale, per un semplice ed unico scopo. Perché le donne desiderano solo una cosa: essere belle.